Poesia News – notizie flash su poesie e concorsi

Archive for the ‘editoria’ Category

L’argomento è già stato trattato molte volte da tantissimi siti e giornali, ma è sempre attuale.
Pubblicare un libro di poesie è il sogno di molte persone, ma non è facile capire quale strada seguire.

La guida offerta dall’isola della poesia può essere un valido aiuto per schiarirsi le idee e decidere come è meglio muoversi.

Potete leggere la guida cliccando su questo link:  Pubblicare poesie.

La guida illustra i vari aspetti di cui tenere conto. Chiunque la trovasse utile, è pregato di diffonderla con un link.

 

Questo post vuole essere un ringraziamento enorme per tutti coloro che ci stanno aiutando da tempo a diffondere i nostri video sul mondo dell’editoria. Proprio grazie a chi ci ha aiutato,  stanno avendo molto successo.

Li riproprongo qui sotto.

Video 1 – Le ragioni dell’editoria gratuita

 

Video 2 – Il contadino e lo scrittore – consigli per scrittori

 

L’ho già scritto molte volte, ma ritengo opportuno ripeterlo ancora una volta: questa non è una guerra contro aziende, case editrici o librerie. Ognuno è libero di pubblicare/comprare/vendere libri come gli pare, nel rispetto della legalità, anche perchè l’editoria a pagamento non è illegale. I nostri sono solo consigli e punti di vista utili per coloro che vogliono saperne di più e avere informazioni utili.

In questo spazio non sono ammessi commenti con attacchi a nessuno nè prese di posizione o nomi di editori/autori correlati di insulti. Non usate i commenti per domande sulla politica delle case editrici, perchè  non lavoriamo per loro e quindi non possiamo rispondervi.

Chiunque volesse aiutarci segnalando, condividendo o incorporando questi video nei propri spazi, ce lo faccia sapere, così potremo ringraziarlo ed eventualmente ricambiare il favore in qualche modo. Ricordo, infine, che chi vuole collaborare con noi in qualche modo è caldamente invitato a scriverci privatamente dal  nostro sito. Tutte le proposte saranno valutate con attenzione.

Grazie a chi continua a supportare le nostre iniziative e i nostri concorsi!

No EapDa un’iniziativa del Writer’s Dream, a cui aderiamo volentieri, nasce la prima giornata nazionale contro l’editoria a pagamento.

Per i pochi che non lo sapessero, ci sono tre modi per pubblicare un libro in Italia. Purtroppo, è credenza popolare che ne esista uno soltanto e cioè quello di rivolgersi a un editore a pagamento.

Cosa significa questo? Vuol dire che tu aspirante scrittore che hai lavorato magari per anni per scrivere il tuo romanzo, quando lo proponi a una casa editrice, questa ti risponde che te lo accetta ma che devi pagare una grossa cifra ( sia arriva anche a 8000 euro!). Se state pensando che sia giusto perchè l’editore offre un servizio che va pagato, vi dico subito che l’editore non offre un servizio quando pubblica il libro, perchè lo scrittore non è un cliente della casa editrice.

Lo scrittore è un collaboratore che attraverso la propria opera offre la materia prima (il libro) all’editore che guadagnerà su questo dopo aver effettuato le dovute correzioni e l’editing per renderre il prodotto editoriale appetibile. Quindi, va da sè che dovrebbe essere l’editore a pagare l’autore in base alle vendite, non il contrario.

Dicevo che esistono altre due possibilità. La prima è rivolgersi a un POD (print on demand). Si tratta di un servizio alla portata di tutti che permette di mettere in vendita il proprio libro autonomamente e di venderlo online. In questo modo, non si avrà la distribuzione nelle librerie e in alcuni casi neppure l’editing. Però, considerando che gli EAP (editori a pagamento) spesso non distribuiscono l’opera e non offrono una buona visibilità (con le dovute eccezioni: mai fare di tutta l’erba un fascio), il POD è infinitamente più economico e sfruttando internet e il passaparola si può comunque diffondere la propria opera.

La terza via, che è quella che consigliamo, è quella di rivolgersi a un editore NON A PAGAMENTO. Sì, avete letto bene. Al contrario di quanto viene spesso detto in giro, esistono anche professionisti seri che non chiedono un solo centesimo per pubblicare il vostro libro e che soprattutto vi pubblicano solo se meritate la pubblicazione, non  se pagate e basta!

Pubblicare un libro non è un diritto di tutti. Leggere è un diritto ma la pubblicazione dovrebbe essere riservata solo agli autori che sanno scrivere bene! Le case editrici dovrebbero fare una selezione di qualità, non in base all’esborso monetario degli autori. Un autore che non sa scrivere o che non ha idee farebbe meglio a dedicarsi ad altro, soprattutto se non legge mai libri.

E’ importantissimo fare chiarezza e informazione su questa cosa: ognuno è libero di pubblicare a pagamento se lo vuole, ma prima di decidere, ogni persona ha il diritto di sapere quali possibilità ha a disposizione. Pubblicare gratuitamente non dà meno possibilità, anzi! Pagare non aiuta e non rende le cose più facili…

Se volete aiutarci a diffondere queste notizie, scrivete un post su questo argomento nei vostri siti, blog, forum o social network: ci aiuterete a fare chiarezza e a mettere ogni scrittore nella condizione di poter scegliere liberamente.

Vi invito a visionare questi due  video creati da me: vi saranno (spero) utili ad approfondire l’argomento e a capie meglio quale strada fa più al vostro caso.

Video Uno:

Video Due:

E’  importante armarsi di pazienza e setacciare gli editori con calma, senza fretta. Cosa importa se ci vorranno anni per pubblicare un libro? L’importante è trovare l’editore giusto e se non si ha fretta e l’opera vale, prima o poi si può trovarne uno che lo pubblicherà senza chiedere soldi o acquisto di copie.

Una precisazione: nessuno vuole abbattere, condannare o mettere alla gogna gli editori a pagamento, per carità! Chiedere contributo è legale e hanno il diritto di farlo. L’unica cosa che  vogliamo fare è far capire che quella non è la sola maniera possibile per pubblicare un libro e che spesso non è la migliore. In questo modo, tra le altre cose, chi non può permettersi di pagare (tanto) non dovrà rinunciare al proprio sogno di diventare scrittore per mancanza di fondi! Quando tutti sapranno che ci sono anche editori non a pagamento e i POD, allora ci sarà libertà di scelta e possibilità di valutare tutte e tre le scelte in base alle proprie idee ed esigenze.

Infine, ricordate che se un editore non vi chiede soldi, allora sarà costretto a darsi da fare per pubblicizzare il vostro libro e promuoverlo: se non lo fa, andrà fallito. Un editore a pagamento invece, non ha questa necessità perchè ha già preso in anticipo tanti soldi da voi. Come fare quindi per sapere se dopo essere stato pagato manterrà la parola data? E’ impossibile. Potete solo pagare subito e sperare che poi si comporti onestamente.

Gli Eap non possono essere tutti disonesti, ma se temete brutte conseguenze, forse vi conviene valutare le altre due strade…Ovviamente la scelta sta solo a voi.  Ma per tornare al discorso di partenza, non c’è possibilità di scelta o di valutazione se si conosce solo una delle tre strade percorribili…

Grazie per l’attenzione. Se ci aiuterete a diffondere questo comunicato, segnalatecelo, così potremo ringraziarvi.

Una raccomandazione per concludere: non intasate questo post con stupidi commenti infarciti di insulti verso editori  o autori, perchè qui non stiamo facendo una guerra a qualche azienda o scrittore.  I commenti irrispettosi con tanto di nomi e sfoghi stupidi saranno censurati.

No EapDa un’iniziativa del Writer’s Dream, a cui aderiamo volentieri, nasce la prima giornata nazionale contro l’editoria a pagamento.

Per i pochi che non lo sapessero, ci sono tre modi per pubblicare un libro in Italia. Purtroppo, è credenza popolare che ne esista uno soltanto e cioè quello di rivolgersi a un editore a pagamento.

Cosa significa questo? Vuol dire che tu aspirante scrittore che hai lavorato magari per anni per scrivere il tuo romanzo, quando lo proponi a una casa editrice, questa ti risponde che te lo accetta ma che devi pagare una grossa cifra ( sia arriva anche a 8000 euro!). Se state pensando che sia giusto perchè l’editore offre un servizio che va pagato, vi dico subito che l’editore non offre un servizio quando pubblica il libro, perchè lo scrittore non è un cliente della casa editrice.

Lo scrittore è un collaboratore che attraverso la propria opera offre la materia prima (il libro) all’editore che guadagnerà su questo dopo aver effettuato le dovute correzioni e l’editing per renderre il prodotto editoriale appetibile. Quindi, va da sè che dovrebbe essere l’editore a pagare l’autore in base alle vendite, non il contrario.

Dicevo che esistono altre due possibilità. La prima è rivolgersi a un POD (print on demand). Si tratta di un servizio alla portata di tutti che permette di mettere in vendita il proprio libro autonomamente e di venderlo online. In questo modo, non si avrà la distribuzione nelle librerie e in alcuni casi neppure l’editing. Però, considerando che gli EAP (editori a pagamento) spesso non distribuiscono l’opera e non offrono una buona visibilità (con le dovute eccezioni: mai fare di tutta l’erba un fascio), il POD è infinitamente più economico e sfruttando internet e il passaparola si può comunque diffondere la propria opera.

La terza via, che è quella che consigliamo, è quella di rivolgersi a un editore NON A PAGAMENTO. Sì, avete letto bene. Al contrario di quanto viene spesso detto in giro, esistono anche professionisti seri che non chiedono un solo centesimo per pubblicare il vostro libro e che soprattutto vi pubblicano solo se meritate la pubblicazione, non  se pagate e basta!

Pubblicare un libro non è un diritto di tutti. Leggere è un diritto ma la pubblicazione dovrebbe essere riservata solo agli autori che sanno scrivere bene! Le case editrici dovrebbero fare una selezione di qualità, non in base all’esborso monetario degli autori. Un autore che non sa scrivere o che non ha idee farebbe meglio a dedicarsi ad altro, soprattutto se non legge mai libri.

E’ importantissimo fare chiarezza e informazione su questa cosa: ognuno è libero di pubblicare a pagamento se lo vuole, ma prima di decidere, ogni persona ha il diritto di sapere quali possibilità ha a disposizione. Pubblicare gratuitamente non dà meno possibilità, anzi! Pagare non aiuta e non rende le cose più facili…

Se volete aiutarci a diffondere queste notizie, scrivete un post su questo argomento nei vostri siti, blog, forum o social network: ci aiuterete a fare chiarezza e a mettere ogni scrittore nella condizione di poter scegliere liberamente.

Vi invito a visionare questi due  video creati da me: vi saranno (spero) utili ad approfondire l’argomento e a capie meglio quale strada fa più al vostro caso.

Video Uno:

Video Due:

E’  importante armarsi di pazienza e setacciare gli editori con calma, senza fretta. Cosa importa se ci vorranno anni per pubblicare un libro? L’importante è trovare l’editore giusto e se non si ha fretta e l’opera vale, prima o poi si può trovarne uno che lo pubblicherà senza chiedere soldi o acquisto di copie.

Una precisazione: nessuno vuole abbattere, condannare o mettere alla gogna gli editori a pagamento, per carità! Chiedere contributo è legale e hanno il diritto di farlo. L’unica cosa che  vogliamo fare è far capire che quella non è la sola maniera possibile per pubblicare un libro e che spesso non è la migliore. In questo modo, tra le altre cose, chi non può permettersi di pagare (tanto) non dovrà rinunciare al proprio sogno di diventare scrittore per mancanza di fondi! Quando tutti sapranno che ci sono anche editori non a pagamento e i POD, allora ci sarà libertà di scelta e possibilità di valutare tutte e tre le scelte in base alle proprie idee ed esigenze.

Infine, ricordate che se un editore non vi chiede soldi, allora sarà costretto a darsi da fare per pubblicizzare il vostro libro e promuoverlo: se non lo fa, andrà fallito. Un editore a pagamento invece, non ha questa necessità perchè ha già preso in anticipo tanti soldi da voi. Come fare quindi per sapere se dopo essere stato pagato manterrà la parola data? E’ impossibile. Potete solo pagare subito e sperare che poi si comporti onestamente.

Gli Eap non possono essere tutti disonesti, ma se temete brutte conseguenze, forse vi conviene valutare le altre due strade…Ovviamente la scelta sta solo a voi.  Ma per tornare al discorso di partenza, non c’è possibilità di scelta o di valutazione se si conosce solo una delle tre strade percorribili…

Grazie per l’attenzione. Se ci aiuterete a diffondere questo comunicato, segnalatecelo, così potremo ringraziarvi.

Una raccomandazione per concludere: non intasate questo post con stupidi commenti infarciti di insulti verso editori  o autori, perchè qui non stiamo facendo una guerra a qualche azienda o scrittore.  I commenti irrispettosi con tanto di nomi e sfoghi stupidi saranno censurati.

Sulla scia del precedente post su come pubblicare gratis un libro di poesia, segnalo questo nuovo articolo scritto da me, questa volta sul sito “Il giardino dei poeti“. Cliccate sul seguente link per leggerlo:

Come pubblicare gratis un libro di poesia

L’articolo offre suggerimenti utili a chi pensa che sia necessario pubblicare un libro per farsi conoscere, o a chi non sa che è possibile pubblicarlo anche gratis.

Buona lettura.

Nasce “salviamo la poesia”, il nuovo blog che si propone di diventare il punto di riferimento importante per tutti coloro che desiderano ridare lustro e dignità al genere poetico.

La poesia non vende in Italia, non è un mistero. Non è un genere commerciale e i lettori la snobbano. Sono pochissime le persone che comprano libri di poesia e molti poeti o presunti tali mirano solo a essere pubblicati (magari spendendo una vagonata di soldi inutilmente, senza poi nessun tipo di visibilità) ma non leggono raccolte poetiche.

Questa situazione è a mio avviso vergognosa, perchè chi si definisce poeta non può non leggere libri di poesie! La legge della domanda e dell’offerta è chiara: se non c’è domanda, l’offerta cala. Chiaramente, il discorso è molto più complesso e articolato (e non è soltanto colpa di chi pubblica libri poesie o vorrebbe farlo), ma per gli scopi di questo nuovo blog è sufficiente sapere che i poeti devono darsi una mossa e ricordare che non basta pubblicare per dimostrare di amare la poesia.

Allo stesso tempo,  la poesia viene snobbata anche per motivi non commerciali.

Le poesie sono viste come scritti da bambini, non sono classificabili come scrittura ma come sfoghi da diario…nulla di più sbagliato. I poeti bravi sono artisti a tutti gli effetti e vanno tutelati ed esortati a continuare.
La poesia è oggi come il teatro. In pochi vanno a teatro, vanno quasi tutti al cinema. Eppure il teatro è molto ma molto più antico del cinema e gli attori ti lasciano dentro emozioni vere e indimenticabili. Ma il teatro non ha gli effetti speciali dei film e quasi sempre affronta temi importanti senza scadere mai nella volgarità o nell’omologazione, dunque è di serie B. La stessa cosa avviene con la poesia.

Noi, con questo nuovo blog, che non si limiterà a essere solo un ritrovo per poeti o una raccolta di poesie, cercheremo di invertire questa tendenza. E’ un progetto troppo ambizioso? Può darsi, ma noi ci proveremo. In che modo? Seguiteci e lo saprete!

Indirizzo del blog:  http://salviamolapoesia.splinder.com/


Link


Poesie famose



Questo blog contiene semplici e brevi segnalazioni sul mondo della poesia. Non è una testata giornalistica ma un blog di carattere amatoriale, senza scopo di lucro e portato avanti solo per passione. Tutti i banner e le segnalazioni sono inseriti senza alcun ritorno economico e in totale autonomia.