Poesia News – notizie flash su poesie e concorsi

Posts Tagged ‘editoria a pagamento

L’argomento è già stato trattato molte volte da tantissimi siti e giornali, ma è sempre attuale.
Pubblicare un libro di poesie è il sogno di molte persone, ma non è facile capire quale strada seguire.

La guida offerta dall’isola della poesia può essere un valido aiuto per schiarirsi le idee e decidere come è meglio muoversi.

Potete leggere la guida cliccando su questo link:  Pubblicare poesie.

La guida illustra i vari aspetti di cui tenere conto. Chiunque la trovasse utile, è pregato di diffonderla con un link.

 

La poesia, intesa come forma d’arte, da molto tempo è relegata a scrittura di serie B. Non è di aiuto il fatto che ci siano sempre più persone convinte di poter diventare poeti scopiazzando qua e là o scrivendo pensieri andando a capo ogni tanto.
Alla luce di tutto ciò, l’isola della poesia è lieta di presentare un nuovo video-documentario, questa volta sulla poesia.

Negli ultimi anni si sono verificati alcuni fenomeni molto negativi che stanno affossando l’arte poetica:

  • Le case editrici a pagamento prosperano e si moltiplicano a macchia d’olio. Questo contribuisce alla mercificazione totale delle opere che sono molto spesso pubblicate  a pagamento, senza una vera selezione (salvo eccezioni).
  • Si moltiplicano presunti poeti che non conoscono neppure le più elementari regole grammaticali. Queste persone vogliono improvvisarsi poeti senza averne le capacità e intasano il web con scritti di bassissima qualità. Ovviamente pubblicano pagando e poi si sentono per questo promossi a poeti.
  • In Italia si legge sempre meno ma tutti vogliono pubblicare. Per la poesia è ancora peggio. Si pretende di pubblicare senza leggere libri di poesia (che nessuno, o quasi, compra).
  • La poesia non ha mercato perchè è un genere che non vende (per i motivi già spiegati ma anche per numerosi altri che in questo post non approfondirò)
  • Con le dovute eccezioni, la maggior parte dei siti letterari dedicati alla poesia sono semplici contenitori di opere e basta. In pratica, ci si iscrive solo per farsi notare e per ricevere elogi. In moltissimi portali, non c’è informazione culturale e manca una sana critica letteraria. Troppo spesso i siti e forum ospitano migliaia di commenti tutti positivi a qualunque cosa venga scritta, a prescindere dalla qualità. E quando si muovono critiche alle opere, si ricevono insulti con successive polemiche e risse virtuali tra utenti.

Insomma, la situazione è desolante. Ma non tutto è perduto. L’isola della poesia è stata fondata anche e soprattutto per radunare e selezionare poeti di qualità e costruire insieme un luogo dove si possa crescere e mostrare la vera poesia.

Se volete  collaborare con noi e amate seriamente la poesia, aiutateci a diffondere il video.

Link del video su Youtube: Video documentario sulla poesia

Se avete idee e altri modi per aiutarci, scriveteci a questo indirizzo:

L’isola è aperta a collaborazioni con altri siti/blog e forum, purchè siano di qualità. Se decidete di condividere questo video sui social network o sui vostri spazi, inserite un commento a questo post, indicando la pagina in cui l’avete segnalato (oppure segnalatecelo via email), così potremo ringraziarvi pubblicamente.

Grazie in anticipo a tutti coloro che dimostreranno di amare la poesia!

Questo post vuole essere un ringraziamento enorme per tutti coloro che ci stanno aiutando da tempo a diffondere i nostri video sul mondo dell’editoria. Proprio grazie a chi ci ha aiutato,  stanno avendo molto successo.

Li riproprongo qui sotto.

Video 1 – Le ragioni dell’editoria gratuita

 

Video 2 – Il contadino e lo scrittore – consigli per scrittori

 

L’ho già scritto molte volte, ma ritengo opportuno ripeterlo ancora una volta: questa non è una guerra contro aziende, case editrici o librerie. Ognuno è libero di pubblicare/comprare/vendere libri come gli pare, nel rispetto della legalità, anche perchè l’editoria a pagamento non è illegale. I nostri sono solo consigli e punti di vista utili per coloro che vogliono saperne di più e avere informazioni utili.

In questo spazio non sono ammessi commenti con attacchi a nessuno nè prese di posizione o nomi di editori/autori correlati di insulti. Non usate i commenti per domande sulla politica delle case editrici, perchè  non lavoriamo per loro e quindi non possiamo rispondervi.

Chiunque volesse aiutarci segnalando, condividendo o incorporando questi video nei propri spazi, ce lo faccia sapere, così potremo ringraziarlo ed eventualmente ricambiare il favore in qualche modo. Ricordo, infine, che chi vuole collaborare con noi in qualche modo è caldamente invitato a scriverci privatamente dal  nostro sito. Tutte le proposte saranno valutate con attenzione.

Grazie a chi continua a supportare le nostre iniziative e i nostri concorsi!

No EapDa un’iniziativa del Writer’s Dream, a cui aderiamo volentieri, nasce la prima giornata nazionale contro l’editoria a pagamento.

Per i pochi che non lo sapessero, ci sono tre modi per pubblicare un libro in Italia. Purtroppo, è credenza popolare che ne esista uno soltanto e cioè quello di rivolgersi a un editore a pagamento.

Cosa significa questo? Vuol dire che tu aspirante scrittore che hai lavorato magari per anni per scrivere il tuo romanzo, quando lo proponi a una casa editrice, questa ti risponde che te lo accetta ma che devi pagare una grossa cifra ( sia arriva anche a 8000 euro!). Se state pensando che sia giusto perchè l’editore offre un servizio che va pagato, vi dico subito che l’editore non offre un servizio quando pubblica il libro, perchè lo scrittore non è un cliente della casa editrice.

Lo scrittore è un collaboratore che attraverso la propria opera offre la materia prima (il libro) all’editore che guadagnerà su questo dopo aver effettuato le dovute correzioni e l’editing per renderre il prodotto editoriale appetibile. Quindi, va da sè che dovrebbe essere l’editore a pagare l’autore in base alle vendite, non il contrario.

Dicevo che esistono altre due possibilità. La prima è rivolgersi a un POD (print on demand). Si tratta di un servizio alla portata di tutti che permette di mettere in vendita il proprio libro autonomamente e di venderlo online. In questo modo, non si avrà la distribuzione nelle librerie e in alcuni casi neppure l’editing. Però, considerando che gli EAP (editori a pagamento) spesso non distribuiscono l’opera e non offrono una buona visibilità (con le dovute eccezioni: mai fare di tutta l’erba un fascio), il POD è infinitamente più economico e sfruttando internet e il passaparola si può comunque diffondere la propria opera.

La terza via, che è quella che consigliamo, è quella di rivolgersi a un editore NON A PAGAMENTO. Sì, avete letto bene. Al contrario di quanto viene spesso detto in giro, esistono anche professionisti seri che non chiedono un solo centesimo per pubblicare il vostro libro e che soprattutto vi pubblicano solo se meritate la pubblicazione, non  se pagate e basta!

Pubblicare un libro non è un diritto di tutti. Leggere è un diritto ma la pubblicazione dovrebbe essere riservata solo agli autori che sanno scrivere bene! Le case editrici dovrebbero fare una selezione di qualità, non in base all’esborso monetario degli autori. Un autore che non sa scrivere o che non ha idee farebbe meglio a dedicarsi ad altro, soprattutto se non legge mai libri.

E’ importantissimo fare chiarezza e informazione su questa cosa: ognuno è libero di pubblicare a pagamento se lo vuole, ma prima di decidere, ogni persona ha il diritto di sapere quali possibilità ha a disposizione. Pubblicare gratuitamente non dà meno possibilità, anzi! Pagare non aiuta e non rende le cose più facili…

Se volete aiutarci a diffondere queste notizie, scrivete un post su questo argomento nei vostri siti, blog, forum o social network: ci aiuterete a fare chiarezza e a mettere ogni scrittore nella condizione di poter scegliere liberamente.

Vi invito a visionare questi due  video creati da me: vi saranno (spero) utili ad approfondire l’argomento e a capie meglio quale strada fa più al vostro caso.

Video Uno:

Video Due:

E’  importante armarsi di pazienza e setacciare gli editori con calma, senza fretta. Cosa importa se ci vorranno anni per pubblicare un libro? L’importante è trovare l’editore giusto e se non si ha fretta e l’opera vale, prima o poi si può trovarne uno che lo pubblicherà senza chiedere soldi o acquisto di copie.

Una precisazione: nessuno vuole abbattere, condannare o mettere alla gogna gli editori a pagamento, per carità! Chiedere contributo è legale e hanno il diritto di farlo. L’unica cosa che  vogliamo fare è far capire che quella non è la sola maniera possibile per pubblicare un libro e che spesso non è la migliore. In questo modo, tra le altre cose, chi non può permettersi di pagare (tanto) non dovrà rinunciare al proprio sogno di diventare scrittore per mancanza di fondi! Quando tutti sapranno che ci sono anche editori non a pagamento e i POD, allora ci sarà libertà di scelta e possibilità di valutare tutte e tre le scelte in base alle proprie idee ed esigenze.

Infine, ricordate che se un editore non vi chiede soldi, allora sarà costretto a darsi da fare per pubblicizzare il vostro libro e promuoverlo: se non lo fa, andrà fallito. Un editore a pagamento invece, non ha questa necessità perchè ha già preso in anticipo tanti soldi da voi. Come fare quindi per sapere se dopo essere stato pagato manterrà la parola data? E’ impossibile. Potete solo pagare subito e sperare che poi si comporti onestamente.

Gli Eap non possono essere tutti disonesti, ma se temete brutte conseguenze, forse vi conviene valutare le altre due strade…Ovviamente la scelta sta solo a voi.  Ma per tornare al discorso di partenza, non c’è possibilità di scelta o di valutazione se si conosce solo una delle tre strade percorribili…

Grazie per l’attenzione. Se ci aiuterete a diffondere questo comunicato, segnalatecelo, così potremo ringraziarvi.

Una raccomandazione per concludere: non intasate questo post con stupidi commenti infarciti di insulti verso editori  o autori, perchè qui non stiamo facendo una guerra a qualche azienda o scrittore.  I commenti irrispettosi con tanto di nomi e sfoghi stupidi saranno censurati.

No EapDa un’iniziativa del Writer’s Dream, a cui aderiamo volentieri, nasce la prima giornata nazionale contro l’editoria a pagamento.

Per i pochi che non lo sapessero, ci sono tre modi per pubblicare un libro in Italia. Purtroppo, è credenza popolare che ne esista uno soltanto e cioè quello di rivolgersi a un editore a pagamento.

Cosa significa questo? Vuol dire che tu aspirante scrittore che hai lavorato magari per anni per scrivere il tuo romanzo, quando lo proponi a una casa editrice, questa ti risponde che te lo accetta ma che devi pagare una grossa cifra ( sia arriva anche a 8000 euro!). Se state pensando che sia giusto perchè l’editore offre un servizio che va pagato, vi dico subito che l’editore non offre un servizio quando pubblica il libro, perchè lo scrittore non è un cliente della casa editrice.

Lo scrittore è un collaboratore che attraverso la propria opera offre la materia prima (il libro) all’editore che guadagnerà su questo dopo aver effettuato le dovute correzioni e l’editing per renderre il prodotto editoriale appetibile. Quindi, va da sè che dovrebbe essere l’editore a pagare l’autore in base alle vendite, non il contrario.

Dicevo che esistono altre due possibilità. La prima è rivolgersi a un POD (print on demand). Si tratta di un servizio alla portata di tutti che permette di mettere in vendita il proprio libro autonomamente e di venderlo online. In questo modo, non si avrà la distribuzione nelle librerie e in alcuni casi neppure l’editing. Però, considerando che gli EAP (editori a pagamento) spesso non distribuiscono l’opera e non offrono una buona visibilità (con le dovute eccezioni: mai fare di tutta l’erba un fascio), il POD è infinitamente più economico e sfruttando internet e il passaparola si può comunque diffondere la propria opera.

La terza via, che è quella che consigliamo, è quella di rivolgersi a un editore NON A PAGAMENTO. Sì, avete letto bene. Al contrario di quanto viene spesso detto in giro, esistono anche professionisti seri che non chiedono un solo centesimo per pubblicare il vostro libro e che soprattutto vi pubblicano solo se meritate la pubblicazione, non  se pagate e basta!

Pubblicare un libro non è un diritto di tutti. Leggere è un diritto ma la pubblicazione dovrebbe essere riservata solo agli autori che sanno scrivere bene! Le case editrici dovrebbero fare una selezione di qualità, non in base all’esborso monetario degli autori. Un autore che non sa scrivere o che non ha idee farebbe meglio a dedicarsi ad altro, soprattutto se non legge mai libri.

E’ importantissimo fare chiarezza e informazione su questa cosa: ognuno è libero di pubblicare a pagamento se lo vuole, ma prima di decidere, ogni persona ha il diritto di sapere quali possibilità ha a disposizione. Pubblicare gratuitamente non dà meno possibilità, anzi! Pagare non aiuta e non rende le cose più facili…

Se volete aiutarci a diffondere queste notizie, scrivete un post su questo argomento nei vostri siti, blog, forum o social network: ci aiuterete a fare chiarezza e a mettere ogni scrittore nella condizione di poter scegliere liberamente.

Vi invito a visionare questi due  video creati da me: vi saranno (spero) utili ad approfondire l’argomento e a capie meglio quale strada fa più al vostro caso.

Video Uno:

Video Due:

E’  importante armarsi di pazienza e setacciare gli editori con calma, senza fretta. Cosa importa se ci vorranno anni per pubblicare un libro? L’importante è trovare l’editore giusto e se non si ha fretta e l’opera vale, prima o poi si può trovarne uno che lo pubblicherà senza chiedere soldi o acquisto di copie.

Una precisazione: nessuno vuole abbattere, condannare o mettere alla gogna gli editori a pagamento, per carità! Chiedere contributo è legale e hanno il diritto di farlo. L’unica cosa che  vogliamo fare è far capire che quella non è la sola maniera possibile per pubblicare un libro e che spesso non è la migliore. In questo modo, tra le altre cose, chi non può permettersi di pagare (tanto) non dovrà rinunciare al proprio sogno di diventare scrittore per mancanza di fondi! Quando tutti sapranno che ci sono anche editori non a pagamento e i POD, allora ci sarà libertà di scelta e possibilità di valutare tutte e tre le scelte in base alle proprie idee ed esigenze.

Infine, ricordate che se un editore non vi chiede soldi, allora sarà costretto a darsi da fare per pubblicizzare il vostro libro e promuoverlo: se non lo fa, andrà fallito. Un editore a pagamento invece, non ha questa necessità perchè ha già preso in anticipo tanti soldi da voi. Come fare quindi per sapere se dopo essere stato pagato manterrà la parola data? E’ impossibile. Potete solo pagare subito e sperare che poi si comporti onestamente.

Gli Eap non possono essere tutti disonesti, ma se temete brutte conseguenze, forse vi conviene valutare le altre due strade…Ovviamente la scelta sta solo a voi.  Ma per tornare al discorso di partenza, non c’è possibilità di scelta o di valutazione se si conosce solo una delle tre strade percorribili…

Grazie per l’attenzione. Se ci aiuterete a diffondere questo comunicato, segnalatecelo, così potremo ringraziarvi.

Una raccomandazione per concludere: non intasate questo post con stupidi commenti infarciti di insulti verso editori  o autori, perchè qui non stiamo facendo una guerra a qualche azienda o scrittore.  I commenti irrispettosi con tanto di nomi e sfoghi stupidi saranno censurati.

Sono lieto di presentare a tutti il mio video-documentario sull’editoria a pagamento. Si intitola “Le ragioni dell’editoria gratuita” e l’ho realizzato con lo scopo di inviare un messaggio al maggior numero di persone possibile.

L’editoria a pagamento è un fenomeno che dipende, a mio avviso, in gran parte dalla disinformazione che porta a credere di avere maggiori possibilità di sfondare come scrittore se si paga un editore. Tutto questo ovviamente non ha senso, ma le persone disinformate non lo sanno e a volte finiscono per sborsare migliaia di euro inutilmente. Ma se hanno soldi da spendere dove sta il problema?

Il problema è che tale richiesta di contributo spesso viene nascosta o fatta passare per qualcosa di obbligatorio o per un “obbligo morale o legale”. Dunque, le persone disinformate, finiscono per credere che pagare sia l’unico modo per pubblicare qualcosa. Sta qui l’immoralità di parte dell’editoria a pagamento, non nella richiesta di denaro.

Guardate il video e se siete d’accordo con quanto ho scritto, per favore diffondetelo e fatelo girare. In che modo? Il video è stato pubblicato anche su youtube e pertanto, potete incorporarlo sui vostri blog e siti web. Se lo fate, per favore ditemelo, così potrò ringraziarvi e ricambiare il favore facendo pubblicità al vostro sito o blog. Potete anche linkare questo articolo se volete.

Infine, un avviso importante. Commentate pure questo post, ma evitate insulti o diffamazioni! E questo vale tanto per gli utenti, tanto per gli eventuali editori che guarderanno il video. I commenti in cui saranno fatti nomi di editori (o di autori)  corredati di insulti, saranno cancellati, ve lo dico subito. Cerchiamo di parlare civilmente e senza offendere nessuno, grazie. Detto questo, lascio a voi la parola. Potete commentare qui o su youtube.

Qui sotto il video. Più in basso il link al filmato su Youtube:

Link su Youtube: Video

Sono lieto di presentare a tutti il mio video-documentario sull’editoria a pagamento. Si intitola “Le ragioni dell’editoria gratuita” e l’ho realizzato con lo scopo di inviare un messaggio al maggior numero di persone possibile.

L’editoria a pagamento è un fenomeno che dipende, a mio avviso, in gran parte dalla disinformazione che porta a credere di avere maggiori possibilità di sfondare come scrittore se si paga un editore. Tutto questo ovviamente non ha senso, ma le persone disinformate non lo sanno e a volte finiscono per sborsare migliaia di euro inutilmente. Ma se hanno soldi da spendere dove sta il problema?

Il problema è che tale richiesta di contributo spesso viene nascosta o fatta passare per qualcosa di obbligatorio o per un “obbligo morale o legale”. Dunque, le persone disinformate, finiscono per credere che pagare sia l’unico modo per pubblicare qualcosa. Sta qui l’immoralità di parte dell’editoria a pagamento, non nella richiesta di denaro.

Guardate il video e se siete d’accordo con quanto ho scritto, per favore diffondetelo e fatelo girare. In che modo? Il video è stato pubblicato anche su youtube e pertanto, potete incorporarlo sui vostri blog e siti web. Se lo fate, per favore ditemelo, così potrò ringraziarvi e ricambiare il favore facendo pubblicità al vostro sito o blog. Potete anche linkare questo articolo se volete.

Infine, un avviso importante. Commentate pure questo post, ma evitate insulti o diffamazioni! E questo vale tanto per gli utenti, tanto per gli eventuali editori che guarderanno il video. I commenti in cui saranno fatti nomi di editori (o di autori)  corredati di insulti, saranno cancellati, ve lo dico subito. Cerchiamo di parlare civilmente e senza offendere nessuno, grazie. Detto questo, lascio a voi la parola. Potete commentare qui o su youtube.

Qui sotto il video. Più in basso il link al filmato su Youtube:

Link su Youtube: Video


Link


Poesie famose



Questo blog contiene semplici e brevi segnalazioni sul mondo della poesia. Non è una testata giornalistica ma un blog di carattere amatoriale, senza scopo di lucro e portato avanti solo per passione. Tutti i banner e le segnalazioni sono inseriti senza alcun ritorno economico e in totale autonomia.