Poesia News – notizie flash su poesie e concorsi

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Scrivo questo post prendendo spunto da un interessante scambio di opinioni avuto con amici.

Sulla rete si trovano centinaia di siti e forum dedicati alla scrittura di poesie o racconti. Ognuno ha il proprio regolamento e le regole da rispettare. E’ normale che all’aumentare dell’utenza si crei qualche divergenza di opinione tra utenti, riguardo alle regole da rispettare e a situazioni che magari non erano state previste all’inizio.

Le discussioni e le liti più ricorrenti che noto sui vari forum, riguardano i commenti alle opere e le eventuali critiche mosse.

Ogni webmaster/amministratore saggio dovrebbe inserire regole in apparenza banali, ma che obblighino a un comportamento corretto e civile, sopratuttto rispettoso degli altri.  Che si tratti di poesie, racconti o fanfiction, bisogna da un lato garantire il rispetto della persona e dall’altro il diritto di critica. Non solo: occorre evitare commenti sintetici del tipo :” Bellissima poesia”, oppure “Non mi piace molto…”, perchè sono commenti che non spiegano cosa ci ha lasciato quell’opera e non motivano l’apprezzamento o meno verso l’opera.

A questo proposito, è necessaria una distinzione.

Un commento di questo tipo, non è accettabile:

” Non mi è piaciuta per niente questa tua opera. Faresti meglio a riscriverla tutta, sembra scritta da un bambino di tre anni, lascia perdere le poesie e dedicati ad altro.”

Così come non è accettabile questo:

” Il racconto è bello, però lo riscriverei cambiando il protagonista, mutando l’ordine degli avvenimenti, cambiando la punteggiatura nei seguenti modi [….] e togliendo la morte del protagonista. Per il resto mi piace.”

Nel primo esempio, il commento giudica la persona e non l’opera, nel secondo mira a riscrivere completamente l’opera, quasi come se il commentatore volesse fare da professore o da editor professionista che sistema il racconto per intero.

I commenti in cui si danno piccoli suggerimenti su come migliorare il tutto, sono legittimi, quelli che riscrivono e stravolgono tutto no, soprattutto se si tratta di poesie. Non si dovrebbe poi commentare il messaggio contenuto nell’opera, che è personale,  a meno che non sia inaccettabile, perchè ad esempio è razzista , omofobico, contro i principi di uguaglianza, ecc…

Purtroppo, molti utenti di forum che ho frequentato o frequento, non sopportano le critiche e le considerano alla stregua di un processo pubblico alla persona. Si lamentano di essere stati insultati, offesi e umiliati nel loro intimo e non capiscono che la critica a un’opera non è un affronto alla persona. Si può apprezzare ugualmente la persona anche se non ci piace quello che scrive o come scrive.

Ci sono poi altri due concetti importanti da considerare.

I complimenti fanno piacere e spronano a continuare a scrivere, mentre le critiche costruttive (e non distruttive) aiutano a crescere e a migliorare il proprio stile.

Commenti sempre e solo positivi (spesso al limite del mondo da  fiaba, della serie “Meravigliosa, stupenda, eccezionale , stratosferica poesia!), non servono a nessuno e in alcuni casi specifici sfiorano il ridicolo perchè sono scritti solo per crearsi una cerchia di “amici” che poi ricambieranno i complimenti, come una sorta di “voto di scambio”. Nei casi peggiori, come ho visto su un forum che poi è stato chiuso, si vanno a creare fazioni di utenti che si combattono a suon di commenti, ognuno proteggendo il proprio  “gruppo” dalle critiche negative.

Allo stesso modo, commenti scritti per sparare a zero contro l’autore o per dire che la sua opera fa schifo sono un segno di grande maleducazione e intolleranza.

Per concludere il discorso sugli utenti, occorre prima di tutto tolleranza e rispetto da parte di tutti. E’ necessario che tutti evitino la presunzione di meritare sempre complimenti, e che superino la tipica “paura del confronto” che può portare a rintanarsi in uno spazio immaginario fatto solo di “fiabe” e complimenti continui.

Questo non vuol dire che bisogna vietare i complimenti totalmente positivi, ma che occorrerebbe un piccolo sforzo per prendere dalle eventuali critiche un piccolo insegnamento o spunto di riflessione, mentre chi commenta ogni tanto dovrebbe anche esporsi un pò con qualche piccolo appunto personale. Una cosa da evitare, come dice un mio caro amico, è il “commento dei commenti”, ovvero il classico botta e risposta per smentire la critica ricevuta e combatterla con tutte le forze.

Da parte di chi gestisce i portali, invece, è necessario essere più imparziali possibili e allo stesso tempo inflessibili verso chi urla allo scandalo per semplici commenti critici. Essere troppo permissivi verso chi si lamenta senza cognizione di causa, può portare a serie conseguenze per la vita del sito, dunque occorre mantenere sempre saldo il proprio ruolo di amministratore in situazioni del genere. Non bisogna poi avere paura di bandire dal sito o dal forum le persone, ma questo ovviamente solo in casi gravi e ripetuti.

Concludo con una riflessione sul diritto di critica  e sugli amministratori.

La critica non è offensiva se la persona esprime  una sua opinione sull’opera (e non sulla persona) e non la spaccia per verità assoluta. E’ preferibile poi una valutazione che metta in rilievo anche aspetti positivi e non solo quelli negativi (questa secondo me è una regola che dovrebbe essere inserita in ogni portale letterario). Non ha nessuna importanza se la persona è un critico affermato, un professore di lettere o un ragazzo di quindici anni che non ha esperienze letterarie. Tutti possono criticare. Sta poi all’amministratore stabilire regole aggiuntive/integrative per tutelare l’armonia del sito e la sensibilità delle persone.

Anche in caso di regole rigide, queste vanno rispettate.  E chi pensa di poterle cambiare e scardiare, può sempre migrare su altri siti con regole diverse e magari più gradite. Oppure può aprirsi un proprio spazio in totale autonomia e inserendo le proprie regole.

La rete ha tra i suoi vantaggi proprio quello di essere talmente immensa e variegata da poter accontentare tutti, senza bisogno di combattere battaglie ideologiche inutili.

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Ci sono giornate in cui mi diverto a leggere alcune email strane che arrivano al mio indirizzo.

Come sapete, abbiamo attivato ormai da molto tempo una vetrina esordienti, in cui diamo visibilità ad alcuni scrittori che hanno pubblicato romanzi. Tale vetrina, lo abbiamo sempre detto e scritto ovunque, non è aperta a tutti, anche perchè richiederebbe un lavoro abbastanza corposo per essere aggiornata costantemente.

La vetrina in questione è dedicata esclusivamente ai miei amici e a coloro che decidono di collaborare seriamente con il nostro portale letterario, fornendoci materiale e aiutandoci ogni tanto con il sito, senza aspettare di essere pubblicati e poi sparire nel nulla.

Ebbene, arrivano email come la seguente:

“Salve, ho da poco pubblicato un romanzo presso l’editore X, ma scrivo anche poesie. Vorrei pubblicare poesie sul vostro sito ma non ho capito come fare per aggiungerle. E poi fatemi sapere al più presto come devo fare per aggiungere subito il mio libro tra i vostri scrittori emergenti.”

E ancora:

“Sono Mario Rossi e ho pubblicato il mio primo libro dopo tante fatiche. Ho visionato il vostro sito e lo trovo ottimo, ma non riesco a trovare la procedura per inviare il file del libro e inserirlo nella vetrina per scrittori…come fare???”

Queste email, se da un lato mi fanno sorridere, dall’altro mettono in risalto la triste realtà italiana, nella quale gli aspiranti poeti e scrittori si girano tutti i siti letterari, convinti che ogni portale sia a loro disposizione, come una sorta di ufficio pubblico. Sono inoltre convinti che chi porta avanti il sito sia tenuto a pubblicare subito qualunque cosa essi chiedano di rendere pubblica.

Questa vanità, o se vogliamo maleducazione (bisognerebbe almeno avere l’educazione di chiedere se è possibile essere pubblicati) è molto diffusa e colpisce indistintamente tutti i siti letterari, amatoriali o di case editrici, come di associazioni culturali. Anche i semplici forum o blog personali vengono presi d’assalto da queste persone che non leggono i regolamenti e se li leggono non li capiscono.

Io vorrei proporre una nuova professione, quella dei non-editori.

Chi è che appartiene a questa categoria? E’ semplice: l’isola della poesia ovviamente!

Ogni settimana riceviamo diverse email di autori che vorrebbero pubblicare libri con noi, eppure è scritto chiaramente sul sito e su questo blog che non siamo una casa editrice nè un’associazione culturale. Vi sembra strano? Allora leggete qui sotto cosa ci arriva. Buona lettura.

“Salve, allego il mio romanzo. Fatemi sapere se vi interessa pubblicarlo, ma non chiedetemi soldi perchè non ne ho!”

Accidenti che arguzia! Ha messo subito le mani avanti…Capisco che non ne possa  più di ricevere proposte di pubblicazione a pagamento, ma almeno si potrebbe leggere di cosa si occupa il sito prima di spedire il romanzo via email…

“Salve, sono una poetessa e vorrei sapere se pubblicando poesie sul vostro sito si guadagnano soldi. E nel caso, quanto per ogni opera spedita. Grazie.”

Qui ho pensato a uno scherzo. Solo che poi con una successiva email ho avuto la conferma che diceva sul serio…

“Buongiorno mi chiamo Mario Rossi e vorrei sapere se eravate disponibili a un finanziamento per aiutarci a mettere su una galleria di quadri a NOMECITTA’. Noi amiamo l’arte e vorremmo aiutare tutti a conoscerla meglio….”

Uhm…oltre che editore ora sono diventato anche titolare di una finanziaria? Fantastico! 🙂


“Spettabile direttore, ho letto che il vostro sito è privato e non aperto alla pubblicazione per esterni. Dunque vorrei sapere come fare per iscrivermi e pubblicare poesie sul vostro sito, grazie.”

Ora sono anche direttore! Un altro titolo in più! A parte che non è vero che non pubblichiamo esterni: per quello ci sono i concorsi letterari. Comunque, direi che si commenta da sola…

” Gentile editore..Stiamo organizzando una vacanza in Sardegna con il poeta Mario Rossi.  Le inviamo questa mail  affinchè il poeta possa trovare spazio per pubblicare il suo libro nella vostra collana dedicata alla poesia italiana…”

Ho controllato il mittente ed era una agenzia di viaggi!

Per oggi basta così, ma ne inserirò sicuramente altre più avanti…e ricordate: sono un non-editore! 🙂